lunedì 5 novembre 2012

Storie della diaspora: Haghint Vartanian

Vogliamo aprire una nuova finestra sul nostro blog dedicata agli armeni che, trovatisi per varie vicende del destino in Italia, qui hanno costruito la loro vita. Molti si sono affermati nelle loro attività, alcuni di loro hanno raggiunto anche il successo e ricevuto alti riconoscimenti. 
Vi invitiamo  a partecipare con la vostra testimonianza a questo  viaggio della memoria per ricercare e riscoprire le straordinarie storie di vita dei nostri connazionali e poterle condividere.
Chi ha qualcosa da scrivere o ricordare sarà il benvenuto.
E intanto iniziamo con la storia di Haghint Vartanian, la soprano che ha cantato anche a fianco di Mario del Monaco.

E’ nata a Teheran da genitori armeni. Dopo essersi diplomata in canto presso il Conservatorio di Teheran, ha iniziato la carriera artistica con concerti di musica classica e cameristica, svolgendo nel contempo attività didattica presso lo stesso Conservatorio. Nel 1963 vince una borsa di studio del Ministero della Cultura iraniano e viene a Roma  per perfezionare la sua voce. Da allora ha vissuto per più di 35 anni nella capitale romana. Attualmente vive a Rieti.
La signora Haghint con la sua voce da soprano lirico-drammatico ha interpretato i principali ruoli in più di 13 opere, tra cui quelli di maggiore importanza vocale, come “La traviata” (94 recite), “Tosca” e “Norma”. Ha cantato a fianco di Mario del Monaco ne “I pagliacci”,  a Giuseppe di Stefano, Aldo Proti e tanti altri e sotto la direzione di celebri maestri quali Molinari Pradelli, de Fabritiis e Verchi. Con varie compagnie di cantanti è stata in tournée in Germania, Olanda ed Irlanda.
Sensibile e colta, Haghint Vartanian, oltre che nelle vesti di interprete lirica si è spesso esibita in entusiasmanti recital con difficili brani di musica classica (Bach, Hendel, Mozart, ecc.) e suggestivi canti di musica nazionale armena dei compositori Komitas, Yekmalian, Melikian, Tigranian nonché canti di tradizione popolare armena.
Negli anni 1961-62 è stata in Armenia dove ha tenuto vari concerti tra cui un recital speciale nella Sala Filarmonica di Yerevan, nonché ha fatto registrazioni televisive e radifoniche. In questi concerti è stata accompagnata al pianoforte dal grande pianista Hovannes Paragianian e da un trio di archi. Ha conosciuto vari musicisti armeni famosi quali Arno Babagianyan, Edvard Mirsoyan, Alexandr Harutiunyan e musicologi Brutyan e Atayan, dai quali ha avuto critiche meravigliose.
Dal 1986 ha alternato l’attività di cantante a quella di docente, con cattedre nei Conservatori di Monopoli (Bari)  e Benevento.
Nonostante l’impegnativa attività professionale la signora Vartanian ha sempre dato la sua disponibilità incondizionata partecipando per anni a varie iniziative armene.
In particolare, non ha esitato a esibirsi nel corso dei numerosi eventi “Pro-Armenia” organizzati dal circolo culturale italo-armeno “C. Zarian” dopo il terremoto che ha colpito l’ex Repubblica Sovietica Armena nel 1988. In quell’occasione ha cantato anche nel Pontificio Collegio Armeno di Roma, accompagnata dall’organista Federico Vallini che ha riparato e suonato l’organo della chiesa di San Nicola da Tolentino, uno dei più antichi d’Italia.
A tutt’oggi la signora Haghint è socia dell’Associazione della Comunità Armena di Roma e del Lazio e, pur vivendo a Rieti, non manca alle nostre iniziative.
Recentemente, durante la serata organizzata dall’associazione in omaggio a Sayat-Nova, la signora Haghint ci ha dato prova della sua sempre bella voce, deliziando la platea con alcuni canti del grande trovatore armeno.
Auguriamo a questa degna figlia della diaspora lunga vita e ogni bene possibile.
Yeghis Keheyan




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